Presentazione

Essere aggiornati sulle questioni di sicurezza e, soprattutto, sicurezza delle e nelle scuole, è importante. Per questo Cisl Scuola Lombardia ha ritenuto utile approntare uno strumento di facile consultazione per avere a portata di mouse tutta la normativa essenziale.

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XVI Rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente

Indagine annuale sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi scolastici nel nostro Paese

Il 17 dicembre 2015 Legambiente ha presentato il XVI Rapporto Ecosistema Scuola, indagine annuale sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi scolastici nel nostro Paese.
E’ la prima volta che l’indagine viene svolta in presenza di una parziale pubblicazione dei dati dell’Anagrafe scolastica che, a detta del MIUR, dovrebbe essere completata nel 2016. Solo in questo caso avremo indicatori qualitativi omogenei che consentano la reale lettura dello stato degli edifici e dei bisogni di manutenzione ed intervento. Nell’attesa che dura ormai vent’anni (legge 23/1996), i dati raccolti da Legambiente rappresentano una importantissima funzione di lettura dello stato di salute della nostre scuole.


In premessa il Rapporto riconosce al Governo il merito di aver messo ordine alla caotica situazione delle diverse fonti di finanziamento; sono stati, infatti, più di 3600 gli interventi ammessi a finanziamento dal 2014 ad oggi, di cui più del 60% conclusi o in corso. Un insieme di risorse provenienti da più fonti che confluiscono in un fondo unico nazionale (D.L.179/2012) che il Miur stima in un investimento complessivo per la messa in sicurezza e la manutenzione di edifici esistenti e per nuove scuole di circa 4 miliardi. Questo cambio di passo viene registrato anche dai dati del campione dei Comuni presi in esame dall’indagine di Legambiente, che evidenzia come gli investimenti complessivi sia in manutenzione ordinaria che straordinaria da parte degli enti locali è aumentata rispetto allo scorso anno.
I dati raccolti sono relativi all’anno 2014 e riguardano 96 Comuni, 6.332 edifici e una popolazione scolastica di 1.188.038. Il primo elemento che emerge dai dati è la vetustà degli edifici scolastici: su 6.310, circa il 65% è stato costruito prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica del 1974, mentre solo il 9,3% tra il 1991 e il 2014.
Un dato che testimonia quanto poco si sia investito negli ultimi venti anni nelle scuole nuove. Scuole vetuste, non troppo sicure e meno in regola rispetto ai requisiti di accessibilità: diminuisce rispetto allo scorso anno il dato relativo agli edifici a norma (81,4%), cui si aggiunge un calo rilevante degli interventi previsti per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Più del 30% degli edifici scolastici non ha ancora le certificazioni di agibilità e igienico-sanitaria. Negli edifici scolastici censiti si rileva un dato positivo che riguarda le prove di evacuazione(96,1%) e la dotazione di porte antipanico (92,2%), mentre un 20% non ha ancora provveduto a dotarsi di impianti elettrici a norma. Cresce leggermente l’attenzione rivolta alla costruzione di edifici con criteri antisismici (8,7%) e alla verifica di vulnerabilità sismica (25,1%).
L’indagine di quest’anno conferma l’evidente divario territoriale storico fra nord e sud rispetto alla qualità dell’edilizia scolastica: i capoluoghi del meridione e delle isole dichiarano di avere necessità di interventi di manutenzione urgente in media in 1 scuola su 2, contro una media di 1 scuola su 3 al nord e al centro. A questa urgenza però non corrispondono adeguati provvedimenti soprattutto nelle isole, che vedono solo poco più del 17% delle scuole interessate da interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. Aumentano di quasi sette punti percentuali gli immobili che necessitano di interventi di manutenzione urgente (39,1%), nonostante siano cresciuti gli edifici scolastici che hanno beneficiato di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni (49,3%).
Sembra non svilupparsi in modo considerevole la questione dei servizi per la mobilità casa-scuola e la sicurezza urbana delle aree antistanti gli edifici scolastici. Il servizio di scuolabus viene messo a disposizione per il 25,8% di edifici; neanche gli interventi destinati alla sicurezza dei ragazzi all’entrata e all’uscita di scuola (aree di sosta per le auto, attraversamenti e i semafori pedonali, presenza di nonni vigili, piste ciclabili e transenne parapedonali) sembrano essere al centro delle preoccupazioni delle amministrazioni comunali, descritti da percentuali poco rilevanti.
Diminuiscono le scuole con giardini o aree verdi disponibili e con strutture sportive, aumentano gli edifici con le biblioteche per ragazzi all’interno delle scuole. Nelle scuole si mantiene alta la raccolta differenziata di tutti i materiali, in particolare carta e vetro. Tra le fonti di illuminazione, il neon è quello che viene maggiormente utilizzato nelle scuole con percentuali che vanno diminuendo a favore di altre illuminazioni a basso consumo come i led.
Cresce l’utilizzo di energie rinnovabili nelle scuole passando dal 13,6% del 2013 al 14,3% del 2014. Gli impianti maggiormente utilizzati sono i pannelli fotovoltaici (71%) e i solari termici (23,4%). Resta una forte sensibilità al problema del rischio amianto; prosegue, infatti, il trend positivo delle azioni di bonifica svolte.
Il Rapporto riguarda anche le scuole superiori di pertinenza delle Province; a rispondere sono state solo un quarto delle amministrazioni, prevalentemente del centro e del nord, denotando una certa difficoltà da parte degli uffici competenti dovuta alla riorganizzazione in corso. Dai dati delle amministrazioni partecipanti emerge che gli edifici costruiti prima della normativa antisismica del ’74 sono circa due su tre, si tratta di conseguenza di un patrimonio immobiliare mediamente vecchio. Se il 31,2% delle scuole si trova in aree a rischio sismico, sono il 20,6% gli edifici costruiti secondo criteri antisismici, sul 22,7% è stata effettuata la verifica di vulnerabilità antisismica.
Per maggiore approfondimento si rinvia al testo integrale del XVI Rapporto Ecosistema Scuola