Presentazione

Essere aggiornati sulle questioni di sicurezza e, soprattutto, sicurezza delle e nelle scuole, è importante. Per questo Cisl Scuola Lombardia ha ritenuto utile approntare uno strumento di facile consultazione per avere a portata di mouse tutta la normativa essenziale.

Specifice sezioni di questo strumento web offrono approfondimenti con rinvii alla normativa.

Un impegno caratterizza i nostri operatori: aggiornare costantemente questo supporto web perchè sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e nelle scuole sono questioni importanti.

 

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Sigaretta elettronica sul lavoro: ammessa o vietata?

Un dilemma da risolvere

Il punto di riferimento è la legge 3 del 2003, il cui art. 51 esplicitamente sancisce che "è vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico e quelli riservati ai fumatori e come tali contrassegnati". Il testo non lascia alcun dubbio interpretativo e garantisce dal fumo passivo i non fumatori. 

Con l’introduzione sul mercato della sigaretta elettronica qualcosa cambia, in quanto il nuovo strumento non produce il fumo prodotto dalle normali sigarette a base di tabacco. Si tratta allora di capire se il divieto di fumare si applica solo al fumo di tabacco oppure anche all’uso della sigaretta elettronica. 


Su questo tema si è espressa la Commissione Interpelli istituita dal Dlgs 81/08, in risposta a un quesito posto dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) che chiedeva se il divieto di fumo nei luoghi di lavoro fosse estensibile anche alle sigarette elettroniche. 
La Commissione, valutate le nanometriche concentrazioni di nicotina ritenute accettabili dall’Agenzia Europea per la sicurezza alimentare, ha emesso un formale parere che considera le sigarette elettroniche non vincolate al divieto in quanto non contengono tabacco. Di conseguenza non si applica alle sigarette elettroniche il divieto di fumo previsto dall’art. 51 della legge n.3/2003 a tutela dei non fumatori. 
La Commissione non si ferma ad una dichiarazione prettamente burocratica e affronta la problematica dal punto di vista della valutazione dei rischi in capo al datore di lavoro. A tal fine recita testualmente ……. ne potrà consentire l’uso solo previa valutazione dei rischi, ai sensi delle disposizioni vigenti
In conclusione si potrà “svapare” nei luoghi di lavoro solo se il datore di lavoro non lo ha esplicitamente vietato. Due le opzioni in carico al datore di lavoro: 

  1. Divieto di uso della sigaretta elettronica con un formale provvedimento 
  2. Autorizzazione all’uso della sigaretta elettronica, dopo essersi assunto l’onere e la responsabilità di una puntuale e documentata valutazione dei rischi 

Per parte nostra, non abbiamo dubbi nel suggerire ai dirigenti scolastici/datori di lavoro di orientarsi nettamente per il divieto, per l'ovvia ragione che le scuole sono luoghi di lavoro frequentati sì da lavoratori, ma anche e soprattutto da ragazzi.

Si rimanda alla lettura integrale dell’ Interpello n.15/2013