Presentazione

Essere aggiornati sulle questioni di sicurezza e, soprattutto, sicurezza delle e nelle scuole, è importante. Per questo Cisl Scuola Lombardia ha ritenuto utile approntare uno strumento di facile consultazione per avere a portata di mouse tutta la normativa essenziale.

Specifice sezioni di questo strumento web offrono approfondimenti con rinvii alla normativa.

Un impegno caratterizza i nostri operatori: aggiornare costantemente questo supporto web perchè sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e nelle scuole sono questioni importanti.

 

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Ridurre lo stress: misure a livello organizzativo e individuale

Il Dlgs 81/08 come pure l’OMS definiscono la salute lo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o infermità. Tale condizione è garantita non solo dall’assenza di stress ma anche da “fattori positivi di motivazione nei lavoratori”.
A dare rilievo a questo concetto sono le pagine del sito svizzero stressNOstress, un efficace strumento informativo promosso nell'ambito della nuova campagna europea “ Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato” ricco di indicazioni, misure di riduzione e check list (lavoratori e dirigenti) per lo stress.


Le misure proposte dal sito hanno due precisi obiettivi: 
1) diminuire ed evitare lo stress sul posto di lavoro con le sue conseguenze negative; 
2) potenziare e sviluppare fattori come responsabilità personale, compartecipazione alle decisioni, clima di lavoro positivo e possibilità di apprendimento e di sviluppo. 

Preliminarmente vengono elencate una serie di misure situazionali, di responsabilità della direzione. In merito alla valutazione delle esigenze

  • controllo/rielaborazione delle discussioni dei compiti/delle funzioni; 
  • revisione continua degli obiettivi; 
  • colloquio per definire nuovi obiettivi, motivanti e non generatori di stress; 
  • valutazione, definizione dei potenziali.

In merito all’organizzazione del personale:

  • controllare il senso delle direttive e delle indicazioni esistenti in azienda;
  • affidare di competenze e responsabilità in settori chiaramente definiti; 
  • dirigere ricercando la condivisione sugli obiettivi; 
  • possibilità di svolgere compiti diversi; 
  • esigere maggiore partecipazione e senso di responsabilità.

Rispetto invece al volume di lavoro:

  • pianificazione fattibile del lavoro e dei tempi;
  • colloqui regolari di controllo per verificare i progressi nel lavoro; 
  • controlli regolari e ottimizzazione dell’organizzazione, dei processi di lavoro, degli strumenti di lavoro e delle tecniche di lavoro. Ricerca delle cause di spreco del tempo.

Inoltre è fondamentale che si presti la dovuta attenzione a: 
distribuzione del lavoro: intensificazione dei compiti individuali, con conseguente ampliamento delle competenze e delle responsabilità; attivazione di gruppi di lavoro pienamente responsabili per tutti i processi di elaborazione;
collaborazione: rafforzamento dei processi di lavoro orientati sullo spirito di gruppo; 
direzione: selezione mirata dei dirigenti; formazione continua; coaching con una tematica antistress specifica; 
influssi esterni: analizzare attentamente gli “avvertimenti” prodotti da fattori esterni; eliminare le possibili fonti di disturbo; ammettere la possibilità di ‘dire di no’; 
cultura aziendale: elaborazione/comunicazione/definizione/applicazione/controllo di linee direttive condivise. 
Sono fondamentali in modo particolare le misure comportamentali, delle quali è responsabile ogni singolo collaboratore: “permettono ad ogni individuo di gestire meglio e più efficientemente il proprio stress”. 
Lo strumento ricorda di “cercare nelle situazioni di stress non soltanto le cause individuali indicando le misure comportamentali”. Nello stesso tempo si deve “verificare se esistano altri fattori, al di fuori del settore di competenza del singolo, nel lavoro e nell’ambiente di lavoro, responsabili per lo stress e quindi sia necessario prendere delle misure situazionali”. 
Guardare sul serio i fenomeni di stress, “senza minimizzarli, ma neanche drammatizzarli”. 
Di seguito, brevemente, alcune misure comportamentali:

  • “autoesame; 
  • priorità nell’evoluzione /nell’apprendimento; 
  • assistenza di altre persone; 
  • tecniche di respirazione; 
  • rilassamento muscolare; 
  • ottimizzare il rapporto con il tempo; 
  • modificare le condizioni quadro, ‘automotivazione’; 
  • movimento, attività fisica; 
  • alimentazione; 
  • programma quotidiano”.

A completamento del lavoro il sito presenta un semplice programma antistress quotidiano personale:

  • “metto la sveglia 10 minuti prima, mi alzo tranquillamente, saluto positivamente la nuova giornata; 
  • faccio la mia ginnastica mattutina, mi muovo, elimino le tensioni; 
  • faccio sempre una sola cosa alla volta; 
  • vado a piedi quando devo passare da un piano all’altro (niente ascensore!); 
  • nel corso della giornata faccio 2 ‘pause passeggiata’, anche se c’è tanto da fare;
  • seguo una buona ‘alimentazione cerebrale’”;
  • “faccio attenzione ai segnali di stress per poterne determinarne per tempo le cause”;
  • “ogni giorno mi offro qualche cosa che mi faccia piacere”;
  • mi annoto “le esperienze positive e le apprezzo (e non mi concentro sugli avvenimenti negativi);
  • concludo la mia giornata di lavoro ‘congedandomi’ in modo formale dai compiti ancora in corso e dai problemi: li ‘depongo’ (li ritroverò domani!)”.
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