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Essere aggiornati sulle questioni di sicurezza e, soprattutto, sicurezza delle e nelle scuole, è importante. Per questo Cisl Scuola Lombardia ha ritenuto utile approntare uno strumento di facile consultazione per avere a portata di mouse tutta la normativa essenziale.

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Crollo al Liceo Darwin di Rivoli: la Cassazione conferma le condanne

La Corte di Cassazione con Sentenza del 3 febbraio 2015 della IV Sezione Penale ha confermato la condanna dei funzionari della Provincia di Torino responsabili per l'edilizia scolastica e conferma anche la condanna dei tre insegnanti che avevano ricoperto il ruolo di RSPP al liceo Darwin. Riepiloghiamo i fatti. 

A seguito dell’incidente, avvenuto il 22 novembre 2008, in cui perse la vita lo studente Vito Scafidi ed altri diciassette ragazzi rimasero feriti, il sostituto procuratore Raffaele Guariniello, specializzato nei problemi relativi alla sicurezza sul lavoro, apre un’inchiesta per omicidio e disastro colposo. Il processo di primo grado si conclude con la sola condanna a 4 anni di un funzionario della Provincia di Torino che negli anni '80 aveva diretto i lavori di ristrutturazione della scuola. Gli altri imputati, tra cui tre insegnanti che avevano svolto il ruolo di RSPP, vengono assolti. 
Il 28 ottobre 2013, dopo due anni, arriva la sentenza di secondo grado che ribalta il giudizio precedente. 
La Terza sezione della Corte d’Appello di Torino alla condanna del funzionario Michele Del Mastro aggiunge quella dei suoi successori (tutti architetti) per mancata preventiva valutazione dei rischi. Vengono condannati anche i tre insegnanti responsabili del servizio di prevenzione e protezione nell’Istituto “Darwin” con la seguente motivazione:“se di fronte al tempo di un quarto di secolo qui trascorso, dal 1984 al 2008, si fosse verificato lo stato di quel controsoffitto conoscibile, ispezionabile e monitorabile con il sovrastante vano tecnico, si sarebbero potute evidenziare, valutare e fronteggiare le sue gravi anomalie”. 
Il 3 febbraio 2015 la IV Sezione Penale della Corte di Cassazione respinge i ricorsi e conferma le condanne inflitte in secondo grado. Significativo il commento, rilasciato subito dopo la sentenza, di Raffaele Guariniello che ritiene la sentenza “estremamente importante per il futuro. Al di là del fare giustizia, è di grande importanza perché pone un problema quanto mai drammatico, quello della sicurezza nelle scuole. Noi lo vediamo quasi ogni giorno nella nostra città e un po’ in tutto il Paese. Il problema deve essere affrontato in maniera adeguata e invece ancora oggi non lo è. Oltre al Darwin, ancora oggi ci sono molte tragedie sfiorate in scuole pubbliche e private”. 
In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza, ci sentiamo di condividere quanto affermato dal dr. Guariniello; le sentenze possono avere un valore pedagogico nei confronti dei soggetti responsabili preposti alla sicurezza di tantissimi ragazzi e di tanti operatori della scuola, ma ci chiediamo: perché non riescono a smuovere l’inerzia del Governo ? Da sette anni si attende l’emanazione del decreto applicativo dell’art. 3, comma 2, del Dlgs 81/08 riguardante le particolari esigenze connesse al servizio espletato negli istituti di istruzione di ogni ordine e grado. In tale decreto potrebbero trovare soluzione tante questioni specifiche del comparto scuola, più volte avanzate dalla Cisl Scuola agli organi decisori. Ne segnaliamo alcune tra le tante:

  • definizione puntuale delle responsabilità dei dirigenti individuati “datori di lavoro” e del loro consulente RSPP; 
  • definizione precisa delle figure sensibili e delle loro responsabilità; 
  • individuazione dei “preposti”; 
  • fondi a diretta disposizione dei dirigenti scolastici per la piccola manutenzione; 
  • responsabilità alle azioni ispettive di verifica e controllo manutentivo delle componenti strutturali, edili e impiantistiche degli edifici scolastici.

La condanna dei tre insegnanti RSPP desta molta preoccupazione nei dirigenti scolastici, perché porta con sé importanti conseguenze per le scuole: ne estende infatti i compiti e le responsabilità alle azioni ispettive di verifica e controllo manutentivo delle componenti strutturali, edili e impiantistiche degli edifici scolastici, pur non essendo le scuole in possesso di mezzi e strumenti per operare. In tal senso gli stessi docenti si guarderanno bene dall’assumere ruoli di responsabili della sicurezza, spesso retribuiti male o per niente. 
Non basta declamare Piani di investimenti miliardari in edilizia scolastica, serve un’attenzione specifica nella definizione dei ruoli di responsabilità, una verifica puntuale dei rischi e un continuo controllo delle misure messe in atto per prevenirli. Non bisogna trascurare, poi, l’informazione e la formazione dei lavoratori e degli addetti che molto spesso le istituzioni scolastiche non effettuano in maniera adeguata per mancanza di fondi.

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