Presentazione

Essere aggiornati sulle questioni di sicurezza e, soprattutto, sicurezza delle e nelle scuole, è importante. Per questo Cisl Scuola Lombardia ha ritenuto utile approntare uno strumento di facile consultazione per avere a portata di mouse tutta la normativa essenziale.

Specifice sezioni di questo strumento web offrono approfondimenti con rinvii alla normativa.

Un impegno caratterizza i nostri operatori: aggiornare costantemente questo supporto web perchè sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e nelle scuole sono questioni importanti.

 

CERCA

CCNL FP

ART. 13 - IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO 

1. Per tutto ciò che riguarda le modalità di elezione del Rls, gli organismi paritetici, la formazione, i permessi, le attribuzioni, il diritto di accesso sui luoghi di lavoro, le modalità della consultazione, le riunioni periodiche, le informazioni e la documentazione interna si rinvia ai contenuti degli Accordi Interconfederali in materia di Igiene e Sicurezza sul lavoro, ed all’Accordo tra FORMA e CENFOP ed FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL, in allegato 7, parte integrante del presente CCNL, che sostituisce il precedente Accordo del 15 settembre 1997. 

2. In tutti i casi di insorgenza di controversie relative alla applicazione delle norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti e dagli accordi sottoscritti, le Parti interessate si impegnano ad adire l’organismo bilaterale competente, identificato in prima istanza nella Commissione paritetica Regionale ed in seconda istanza nella Commissione Bilaterale Nazionale, al fine di riceverne, ove possibile, una soluzione concordata. 

3. Le Parti si danno atto dell’opportunità di attuare azioni di prevenzione del mobbing anche attraverso momenti di monitoraggio ed analisi. 

ALLEGATO n. 7  ACCORDO TRA ENTI DI FP E ORGANIZZAZIONI SINDACALI DI CATEGORIA SUL D. L.VO 626/94 E D.L.VO 242/96 

Le Parti: 

VISTO il D.Lvo n.626 del 19 settembre 1994, così come integrato dal D.Lvo n.242 del 19 marzo 1996, il quale fissa sia i principi generali per la tutela della salute e la sicurezza, che la rappresentanza dei lavoratori sui posti di lavoro, demandando alla contrattazione collettiva la definizione degli aspetti applicativi, e dalla Legge n. 123 del 3 agosto 2007, che integra e modifica le precedenti previsioni, e da delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia; 

CONSIDERATO che le Parti intendono definire tali aspetti applicativi, in base agli orientamenti ed ai principi di partecipazione che hanno ispirato le direttive CEE in materia, e nel rispetto della legislazione vigente; 

RAVVISATA l’opportunità di precisare e meglio definire i temi concernenti la rappresentanza dei lavoratori sulla sicurezza e la salute, le sue modalità di esercizio nei posti di lavoro, la costituzione della rappresentanza e la sua formazione, a norma dell’art.20 del D.Lvo n. 626/94 così come integrato e modificato e dalla Legge n. 123 del 3 agosto 2007, e degli organismi paritetici; 

RITENUTO che la logica che sottende i rapporti tra le Parti nella materia in questione, è quella di superare posizioni conflittuali ed ispirarsi a criteri di partecipazione; 

CONVENGONO QUANTO SEGUE: 

Parte prima 

1) Rappresentante dei lavoratori per la per la sicurezza 

PREMESSO che l’art.18 del D.Lvo n.626/94 al 1° comma precisa che “in tutte le aziende o unità produttive è eletto o designato il rappresentante per la sicurezza”, fissandone i criteri per la sua individuazione e prevedendo il rinvio alla contrattazione collettiva per la definizione di successivi parametri in tema di diritti, formazione e strumenti per l’attuazione degli incarichi, in tutte le Istituzioni Formative degli Enti di FP è eletto a suffragio universale, ai sensi dell’art. 3 della Legge 123/2007, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. 

2) Norme generali sulla elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 

Nell’ambito della Istituzione Formativa direttamente interessata, l’elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza si svolge a suffragio universale diretto e a scrutinio segreto, anche per candidature concorrenti. 

Hanno diritto al voto tutti i lavoratori subordinati, e i soggetti a loro equiparati, iscritti al libro matricola e possono essere eletti tutti quelli con contratto a tempo indeterminato. 

Risulterà eletto il lavoratore che ha ottenuto il maggior numero di voti. 

In caso di parità risulterà eletto colui che svolge, all’interno della Istituzione Formativa, attività inerenti l’incarico. 

Prima della votazione, i lavoratori iscritti al libro matricola nominano alloro interno due scrutatori e il segretario del seggio elettorale, il quale, a seguito dello spoglio delle schede, provvede a redigere il verbale dell’elezione che viene comunicato subito al datore di lavoro. 

Il verbale dell’elezione sarà inviato, a cura del datore di lavoro, alla Commissione Bilaterale Regionale. 

In tutte le Istituzioni Formative di cui al precedente punto 1b), il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto nell’ambito della RSU secondo le modalità precedentemente definite. In assenza delle Rappresentanze Sindacali Unitarie è eletto a suffragio universale dai lavoratori al loro interno secondo le modalità precedentemente definite. 

3) Durata dell’incarico e permessi retribuiti 

L’incarico ha durata di tre anni. 

a) Al rappresentante per la sicurezza spettano, per lo svolgimento dell’incarico previsto a norma dell’art.19 del D.Lvo n.626/94, nelle Istituzioni Formative che occupano fino a 15 dipendenti, permessi retribuiti pari a 20 ore annue, di norma, concordate con la struttura dell’Ente. 

b) Al rappresentante per la sicurezza spettano, per lo svolgimento dell’incarico previsto a norma dell’art.19 del D.Lvo n.626/94, nelle Istituzioni Formative che occupano più di 15 dipendenti, permessi retribuiti pari a 40 ore annue, di norma, concordate con la struttura dell’Ente. 

Come previsto dal comma 3 dell’art.19, le Parti si incontreranno per definire le modalità per l’esercizio delle funzioni di cui al comma I dello stesso articolo della legge 626/94. 

4) Dimissioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 

Nel caso di dimissioni subentrano nella carica di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. 

Il rappresentante per la sicurezza dimissionario esercita le proprie funzioni fino a nuova elezione e comunque non oltre 60 giorni. I permessi di cui ai punti 3a) e 3b) spettano al subentrante per l’intero ammontare. 

5) Attribuzioni e tutela del rappresentante per la sicurezza 

1) Attribuzioni: al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza spettano tutte le attribuzione previste dall’art.19 del D.Lvo n. 626/94, in particolare: 

a) consultazione: la consultazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è prevista a carico del datore di lavoro, ai sensi e per gli effetti dell’art.19 del D.Lvo n. 626/94, e deve essere svolta in modo da garantire la sua tempestività ed effettività, fornendo tutti gli strumenti necessari. Il verbale della consultazione deve riportare le osservazioni e le proposte formulate dal rappresentante che, a conferma, apporrà la propria firma; 

b) informazione e documentazione: il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di ricevere le informazioni e le documentazioni di cui all’art.19 , comma 1, lett. e) e f) del D.Lvo n.626/94. Ha diritto inoltre di ricevere copia della relazione sulla valutazione dei rischi della propria Istituzione Formativa, conservata presso la relativa sede, come previsto dall’art. 3 comma della Legge 123/2007; 

c) accesso ai luoghi di lavoro: il diritto di accesso ai luoghi di lavoro viene esercitato nel rispetto e con le limitazioni previste dalle vigenti normative di legge. 

Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza segnala preventivamente, in rapporto alle urgenze, le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro. 

2) Tutela: Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e nei suoi confronti, si applicano le tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali. 

6) Formazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza 

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto ad una adeguata formazione, così come previsto dagli artt.18 e 19 del D.Lvo n.626/94, ed i cui contenuti sono quelli previsti dal Decreto del Ministero del lavoro del 16/1/1997, articolata così come segue: 

a) un modulo di almeno 40 ore di formazione di base; 

b un modulo di formazione sui rischi specifici del quale saranno concordati i criteri e la durata in sede di contrattazione aziendale; 

c) un modulo di non meno di 12 ore di aggiornamento delle competenze da effettuare con cadenza almeno biennale. 

7) Riunioni periodiche 

In tutte le Istituzioni Formative il datore di lavoro indice, almeno una volta l’anno, una riunione in merito alla valutazione sulle condizioni generali di sicurezza. La riunione, alla quale partecipano i soggetti di cui all’art.11, comma 1° del D.Lvo n.626/94, viene convocata, mediante atto scritto, con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso. 

Il datore di lavoro redige il verbale della riunione da inviare alla Commissione Paritetica Regionale. 

Parte seconda 

Organismi bilaterali 

Le Parti, nel mettere in atto quanto disposto dall’art.20 del D.Lvo 626/94, concordano che le Commissioni Bilaterali, di cui alI’art. 5 del presente CCNL, assumono anche compiti in 

materia di igiene e sicurezza. Le funzioni e le modalità operative verranno definite con apposita contrattazione; ferme restando quelle già normate dall’art. 7 della L. 123/2007. 

Le Parti ribadiscono che, nel rispetto delle leggi, le problematiche relative alla sicurezza ed alla salute nei luoghi di lavoro, debbano trovare soluzioni condivise ed attuabili. 

Nei casi di controversie, relative all’applicazione delle norme sui diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti, le Parti interessate si impegnano ad adire in prima istanza alla Commissione Paritetica Regionale e in seconda istanza alla Commissione Bilaterale Paritetica Nazionale, al fine di ricercare, ove possibile, una soluzione concordata. 

Le Parti si impegnano ad incontrarsi nuovamente per adeguare il presente accordo all’evoluzione della legislazione e della normativa sulla materia. 

Per quanto non previsto dal presente Accordo, si rinvia alla normativa vigente.