Presentazione

Essere aggiornati sulle questioni di sicurezza e, soprattutto, sicurezza delle e nelle scuole, è importante. Per questo Cisl Scuola Lombardia ha ritenuto utile approntare uno strumento di facile consultazione per avere a portata di mouse tutta la normativa essenziale.

Specifice sezioni di questo strumento web offrono approfondimenti con rinvii alla normativa.

Un impegno caratterizza i nostri operatori: aggiornare costantemente questo supporto web perchè sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e nelle scuole sono questioni importanti.

 

CERCA

ALLIEVI

Il DM 382/1998 puntualizza che l’equiparazione degli allievi a lavoratori sussiste solo:

• in relazione alla frequenza ed all’uso dei laboratori appositamente attrezzati, dove gli allievi stessi possono essere esposti ad agenti chimici, fisici e biologici oppure utilizzano macchine, apparecchiature e strumenti di lavoro in genere, compresi i computer;

• nei periodi della settimana o della giornata in cui gli allievi sono effettivamente nei laboratori e utilizzano le attrezzature in essi contenute;

• se i programmi o le attività d’insegnamento (stabiliti anche a livello di singolo istituto e inseriti quindi nel Programma di Offerta Formativa - P.O.F.) prevedono esplicitamente la frequenza e l’uso dei suddetti laboratori.

Nonostante l’equiparazione a lavoratori, il loro numero non entra nel computo complessivo degli addetti ai fini della possibilità da parte del datore di lavoro di svolgere direttamente il ruolo di RSPP, delle modalità di elezione degli RLS e dell’obbligo di redazione del documento di valutazione dei rischi.

Non sono da equiparare a lavoratori gli allievi al momento del loro svolgimento di attività in palestra e gli alunni della scuola dell’obbligo occupati in attività creative all’interno di apposite aule attrezzate a questo scopo: la norma originale (che risale addirittura al DPR 547/55 ed è stata semplicemente ribadita dal D.Lgs 81/08) assimila gli allievi a lavoratori quando l’attività di laboratorio è più direttamente finalizzata all’addestramento professionale e non tanto all’acquisizione di competenze generali, con prevalenza di obiettivi ludico-didattici. Ciononostante è doveroso effettuare la valutazione dei rischi riferiti anche alle palestre e alle attività che vi si svolgono e definire i conseguenti interventi sia sul piano tecnico-organizzativo che su quello formativo - educativo.

Si sottolinea come tra le “gravi violazioni ai fini dell’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale” la mancata nomina del RSPP e la mancata informazione e formazione dei lavoratori.